Scrivere un racconto di viaggio

 

Il ritorno dalle vacanze ispira il racconto del viaggio, delle esperienze vissute degli incontri fatti, dei luoghi visitati. Spesso questo racconto si tramuta nel commento di foto e filmati che scorrono su uno schermo davanti agli occhi dei vostri amici. Sicuramente dopo l’entusiasmo iniziale le foto di questi viaggi finiranno nel dimenticatoio di qualche cassetto o in una cartella di file, ve le ritroverete davanti tra qualche mese o qualche anno per caso e non sentiranno l’urgenza di essere raccontate.

E se invece di accompagnare il racconto orale con le foto provassimo a scrivere un racconto di viaggio? Un libro sempre accessibile che potrete sfogliare a vostro piacimento e leggere attorno a voi? Un libro che andrà ben al di là di un album di foto in quanto vi permetterà di esprimere al meglio ciò che avete provato nel corso del vostro viaggio, ciò che vi ha fatto vibrare. Per questo non è necessario avere intrapreso un viaggio ai confini del mondo, basta una semplice viaggio nella propria regione per scrivere un racconto personale e accattivante.

Ma che cos’è un racconto di viaggio?

Un racconto di viaggio non è un dépliant turistico…

L’oggetto del vostro racconto non è vantare un paese o una regione. Voi non dovete vendere una destinazione da rendere accattivante.

Non è una guida turistica…

Voi non scrivete per consigliare ai viaggiatori il miglior modo per viaggiare in un paese, i mezzi di trasporto, i luoghi da visitare, i monumenti da scoprire, gli alberghi, i ristoranti. Sicuramente potrete dare qualche consiglio ma questo non è l’oggetto, lo scopo comunicativo del vostro racconto di viaggio.

Non è un album di foto…

Un racconto di viaggio non è un semplice album di foto con qualche leggenda per indicare i luoghi che avete visitato. E’ molto più di questo.

Non è un enciclopedia …

Non ha nulla a che vedere con un manuale redatto da uno specialiste che vi espone dottamente la geografia, la storia, l’economia di un paese o di una regione, con ricchezza di cifre, di dati ecc.

E’ il vostro sguardo personale su un paese, su una regione…

Il vostro racconto sarà unico! Scrivere un racconto di viaggio, è prima di tutto raccontare la propria storia nel corso di un viaggio, l’oggettività non conta, si lascia parlare dapprima il proprio cuore, si lascia libero corso alle proprie emozioni. Rendete partecipi gli altri delle vostre attenzioni, delle vostre emozioni, degli attacchi di collera, delle vostre avventure, degli incontri… rendete gli altri partecipi delle vostre passioni: usanze, fauna, flora, montagna, mare surf, fotografia, moda ecc.

Sicuramente potrete anche parlare di storia, di geografia, dei monumenti, della cultura, delle tradizioni dei paesi visitati, dare dei consigli sul miglior modo di visitare… ma sempre con il vostro punto di vista, accompagnando il tutto dalla propria soggettività. Non temete d’essere soggettivi E’ il vostro  punto di vista che renderà unico il vostro racconto. Non esitate ad arricchire il racconto di aneddoti, sono quelli che personalizzeranno il vostro racconto, dandogli vitalità, humor, gioia.

Quale piano di stesura adottare?

-          Cronologico. Sotto forma di giornale di bordo. Lunedì 3 agosto, ore 8,00; martedì 4 agosto…  in tal modo racconterete il vostro viaggio giorno per giorno.

-          Geografico. Per luoghi o regioni visitate.

-          Galleria di ritratti. Raccontate il vostro viaggio a partire dagli incontri che avete fatto.

Come raccogliere il materiale del vostro racconto?

Munitevi di un piccolo carnet  di appunti che non lascerete mai durante il viaggio. Durante il corso della giornata sarà sufficiente sfilarlo di tasca o dalla borsa per annotare al volo le impressioni o per fare qualche rapida descrizione di ciò che vi ha colpito. La sera concedetevi un quarto d’ora per redigere e mettere un po’ d’ordine nelle note della vostra giornata. Una volta terminato il vostro viaggio potrete tranquillamente rileggerle e apportare le correzioni dovute.

Anziché un carnet per registrare le vostre annotazioni potete anche utilizzare un registratore. In tal caso il nostro telefono può esserci d’aiuto!

Al rientro dalle vacanze bisogna mettersi al lavoro, passare in rassegna tutte le foto ed esaminarle con cura. E’ impressionante come le foto possano risvegliare certi ricordi quando li si guarda con attenzione, un dettaglio ed eccoci ripartiti nel nostro viaggio!

Durante il vostro tour pensate anche di a conservare i biglietti del tra, dei musei, del cinema, delle mostre, gli scontrini dei negozi, la pianta della città, i depliants pubblicitari, i giornali locali, tutto ciò che avete usato, tutti elementi che vi faranno tornare alla mente alcuni ricordi.

Quale stile prediligere?

Prima di tutto è consigliabile usare la prima persona, vi sentirete immediatamente più coinvolti nel racconto. Non siate avari di dettagli scrivete facendo appello ai vostri cinque sensi. Descrivete il colore del cielo, l’intensità dei tramonti, le sensazioni di freddo o di caldo, il cattivo stato di una strada, il mormori della folla, lo strano abbigliamento di una persona, la forma di una casa, il colore di un auto, l’atmosfera di una strada, il profilo di una montagna, il campanaccio di una mucca, una fila di formiche sulla corteccia di un albero, una casa abbandonata, la forma delle nuvole, l’accento di una lingua, i vostri lettori devono visualizzare le immagine che fate nascere dalle parole.

In quale forma presentare il proprio lavoro?

-          Un semplice quaderno con una scrittura manoscritta e perché no se siete particolarmente abili dei disegni o degli schizzi.

-          Un vero libro stampato .

-          Un blog che potrete condividere con la famiglia e gli amici. Ci sono dei siti che vi permetteranno di raccontare gratuitamente il vostro viaggio su un blog e di inserirvi delle foto.

Per approfondire vi consiglio di leggere i seguenti articoli

http://www.nobordersmagazine.org/2010/08/100-libri-di-viaggio-che-dovresti-leggere/

Spero che questi consigli vi siano utili, se li trovate interessanti o se desiderate averne degli altri non esitate a chiedere informazioni sui miei corsi online di scrittura

http://pamelaserafino.altervista.org/blog/corso-di-scrittura-creativa-online-e-non-solo/

 

Buon viaggio in questo blog e grazie per la vostra visita.

 

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