La tecnica del ricalco

 

La fantasia si esercita, la tecnica di scrittura anche. Un ottimo esercizio per affinare entrambe è quello della tecnica a ricalco. E’ vero che la parola “ricalco” dà un po’ l’idea del copiare, ma un buon esercizio prevede anche questi passaggi.

La storia a ricalco consente di elaborare una storia da un’altra storia estrapolando la trama del racconto e le sue relazioni interne.  Nella narrazione la nuova storia può essere riconoscibile o dar vita ad una nuova creazione di un racconto in un contesto completamente nuovo. Esempi celebri di questa tecnica sono stati utilizzati da Joice con il suo ricalco dall’Odissea, mentre Gianni Rodari nella sua Grammatica della fantasia dedica a tale tecnica un intero capitolo.

La tecnica del ricalco si può utilizzare prendendo come schema di riferimento testi di narrativa come favole e racconti o  testi poetici.

Per chi volesse cimentarsi,as propongo il ricalco di questo brevissimo racconto Horror : Il prurito, tratto dal libro Storie del terrore da un minuto, edizioni Mondadori.

“E’ stato un prurito a svegliarmi. Ho tirato fuori la mano da sotto la coperta calda e mi sono grattato il viso.

Ho sentito dei peli sotto le dita. Strano, ho pensato. Non mi ero già rasato?

Stavo rimettendo la mano sotto le coperte quando mi sono reso conto che era bagnata. Sempre più incredulo, mi sono voltato verso la lampada sul comodino e ho guardato: la mano era coperta di peli. Ed era insanguinata, pure. Le unghie erano diventate lunghe e gialle.

Sono saltato giù dal letto e sono corso in bagno. Mi sono guardato allo specchio .

Era un lupo quello che mi guardava riflesso. Ho ringhiato, scoprendo le zanne. 

Quello che provavo era un incontenibile impulso di uscire fuori e darmi alla caccia.

Forse non ho nemmeno chiuso bene la porta. Tanto ero affamato.”

 

 

 
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