Intervista a Daniele D’Agostino
Autore di tre romanzi: Esprit Libre, Il ragazzo dallo strano Karma e Gita d’oltralpe, Daniele D’Agostino è un autore che si è imposto a livello internazionale riscuotendo un grande consneso di pubblico. D’altronde, se visitate il suo blog http://www.danieledagostino.blogspot.com/ vi rendete subito conto della prospettiva che esula dai confini nazionali attraverso l’utilizzo del veicolo di comunicazione primaria: la lingua o le lingue; francese, inglese, tedesco, per ora sono le frontiere comunicative oltrepassate, ma scommettiamo che le sue mire sono più ampie. Di seguito riportiamo una sua intervista.
1) Sul tuo blog è citato questo aforisma: Scrivere è un’attività solitaria, paranoica e assolutamente antieconomica! Sarà per questo che ne sono innamorato? (Giacomo La Franca). Per te che cosa rappresenta la scrittura?
La scrittura per me è un’attività molto importante e credo che servirebbe un intero libro adesso per definire cosa rappresenti per me;la definirei innanzitutto come un insieme di momenti in cui la creatività s’incontra con la concentrazione, lo studio e la ricerca. Perché scrivere per me è continua ricerca di me stesso, del mondo che mi circonda, la scrittura rappresenta un momento in cui percepisco di essere il me stesso più puro che ci possa essere. Ma scrivere è anche un momento di sfogo, di fuga da una realtà che a volte si vede stretta e insicura, una maniera per creare un mondo che si vorrebbe o meglio per descriverlo con un occhio oggettivo e distaccato per studiarlo e capirlo meglio. Inoltre, come dice Giacomo La Franca, scrivere è un’attività puramente solitaria, dove si viene messi a tu per tu con un perfetto sconosciuto che si deve imparare a conoscere bene e con cui si è costretti a convivere per sempre: se stessi.
2) Perché hai deciso di pubblicare il tuo primo romanzo?
La decisione è arrivata quando, a un certo punto, mi sono trovato col primo romanzo finito insieme ad altre trame già scritte e pronte per essere elaborate in romanzi. Allora la pubblicazione la si vede come un momento che dà una certa spinta nel continuare a lavorare, a fare qualcosa che si ama e in cui si mette tanta passione. Vedere una propria storia pubblicata è motivo di grande soddisfazione personale, al di là del fatto che resti invenduta.
3) Che cosa ti aspetti da un editore?
Da un editore ci si aspetta, purtroppo, l’impossibile. Ci aspettiamo che faccia una severa opera di revisione ed editing del romanzo, lo pubblichi, accogliendo le nostre puntigliose richieste riguardanti grafica e copertina, faccia una capillare distribuzione e pubblicità e ci faccia vendere tanto. Purtroppo non funziona così, almeno tra gli editori che non hanno una fama nazionale o una grande capacità d’investimento in termini economici. Quindi da un editore, dopo aver imparato come funziona, mi aspetto almeno un’opera di editing e revisione in modo tale da trasformare un’opera “grezza” in un’opera finita.
4) Tu personalmente in che modo hai contribuito alla diffusione dei tuoi romanzi?
Subito dopo la pubblicazione del mio primo romanzo, “Esprit libre” sono stato in giro per alcune fiere in Italia con l’editore che mi ha pubblicato tra cui: Bari, Reggio Calabria, Pisa e Chiari; ho organizzato personalmente tante presentazioni presso biblioteche, scuole e caffè letterari con relative recensioni su periodici cartacei e on-line siciliani tra cui “Il siciliano”, “Il settimanale di Bagheria”, “Sicilia Tempo” e “balarm.it”; sono stato in giro per le librerie a proporre le mie opere per poterle vendere e poi ovviamente tanta pubblicità on-line tramite il mio blog www.danieledagostino.blogspot.com e vari social networks. Penso che questa sia la maniera migliore di agire in un panorama letterario italiano dove esistono più scrittori che lettori. La determinazione e la costanza, poi, non devono mai venire a meno se si crede in un’opera, specialmente se è la propria.
5)Il tuo secondo romanzo: Il ragazzo dallo strano Karma è stato tradotto in tedesco, hai dato quindi un respiro internazionale al tuo lavoro come hai raggiunto questo risultato?
Il mio secondo romanzo “Il ragazzo dallo strano karma” è stato tradotto prima in francese e poi in tedesco. In Francia è stato tradotto da una studentessa dell’università di Avignone che lo ha presentato come tesi d’esame di un’opera italiana mai tradotta all’estero. Poi, tramite la conoscenza di alcuni amici, ho trovato un paio di traduttori che hanno effettuato la traduzione in tedesco. Adesso sono alla ricerca di buoni editori per tentare un’eventuale pubblicazione di questi libri in Francia e Germania, paese dove statisticamente si legge molto più che in Italia.
6)Tutti i tuoi romanzi sono presenti su Amazon in formato elettronico, credi che quella del libro in formato elettronico sia o sarà in futuro la strada migliore per la promozione dei libri?
Credo che la strada del libro in formato elettronico non solo sarà la strada migliore per la promozione dei libri, ma anche quella per la pubblicazione di essi. Chiunque adesso può pubblicare on-line e in formato elettronico i propri lavori. Quest’innovazione ha tanti fattori positivi e negativi. Tra i fattori negativi credo che la qualità dei lavori pubblicati elettronicamente sarà inferiore visto che tutti possono liberamente pubblicare, ma se ci pensiamo bene, a causa degli editori che pubblicano a pagamento, la qualità del pubblicato oggi in Italia è molto scarsa. Il risultato positivo di questa contraddizione è che pubblicando elettronicamente ci sarà un utilizzo minore di materia prima cartacea e nel contempo la gente potrà scegliere molto più liberamente cosa comprare. Sono molto convinto che il futuro del libro è in rete e che il conseguenziale aumento di concorrenza indurrà la gente a fare molta più selezione e comprare soltanto opere valide e ben pubblicizzate.
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