case editrici conosciamole meglio

 

Conoscere la realtà editoriale italiana è fondamentale per chi desidera pubblicare, certo questo è un mondo complesso e vasto nel quale risulta difficile orientarsi. Lungi dall’esaudire la vastità del tema , qesta sezione del blog intende fornire un primo orientamento, un’idea generale sul lavoro svolto da alcune case editrici che potrebbero rispondere alle vostre richieste. Un incontro tra domanda e offerta a partire da una breve intervista, punto di partenza per un approfondimento.


INTERMEZZI EDITORE

1) Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare
con voi?
Di esaminare la nostra linea editoriale, per capire se il testo che intende  proporci sia compatibile con il nostro progetto. Poi di curare bene la presentazione e di usare un’impaginazione e un font standard.
2) Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?
Internet, presentazioni, fiere.
3) Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera?
Ovviamente sì.
4) Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i
manoscritti?
Narrativa non di genere, o “sui generis”. Ma anche non fiction, storie legate all’attualità, all’intercultura, all’intermedialità. Il principale criterio di selezione è la qualità: devono essere scritti in modo ottimo.
5) Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?
Sì. Una risposta, non una scheda di lettura.

http://www.intermezzieditore.it/

KIMERIK EDITRICE

Che cosa consigliate a un autore che intende pubblicare con voi?
Di inviare il manoscritto alla Kimerik con inclusa la scheda di presentazione del libro, la scheda dell’autore – un libro se si presenta bene favorisce un approccio allo stesso.
Certo, il libro deve essere bello di suo, a parte il modo di presentarlo, ma questo è un altro discorso. Un mio amico diceva: l’abito non fa il monaco, ma lo veste!

2) Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?
Distribuire un libro significa conoscere le regole del mercato, applicarle al “titolo” come ad un qualsiasi altro prodotto. Naturalmente è impensabile distribuire un libro senza una struttura di promozione capillare. La presenza al Salone del Libro di Torino, alle varie fiere a cui aderiamo in tutto il territorio nazionale e a tutti gli eventi a cui aderiamo è solo la conseguenza del nostro desiderio di promuovere i nostri autori. Ecco cosa faremo per pubblicizzare i Suoi volumi:
Inserimento nei cataloghi della Kimerik Edizioni, nelle riviste, nelle librerie. Qualche esempio, verifica la nostra presenza sul mercato, utilizziamo anche il servizio dedicato alle sole librerie (ShopLibri.com: una vera e propria rivoluzione nel mercato della distribuzione. Si rivolge in modo esclusivo alle librerie, alle edicole e ai cataloghi on line. Collegata attraverso la Rete, ogni libreria italiana potrà acquistare on line i titoli del catalogo con possibilità di offerte e sconti), di seguito qualche link per meglio individuare l’attività della Kimerik:
Un’azienda, specialmente una Casa Editrice, si caratterizza da una serie di elementi che la rendono efficace e che le permettono di raggiungere gli obiettivi. Ma quali sono gli obiettivi (si chiama Mission oggi) della nostra casa editrice? Essenzialmente due: vendere libri e promuovere gli autori.

3) Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera?
E’ fondamentale che un autore partecipi al lavoro di promozione, è la casa editrice che vende il libro, ma la presenza dell’autore deve essere costante: deve presenziare agli eventi, avere un buon rapporto con il nostro ufficio stampa. A volte basta qualche telefonata. Non è che l’autore deve mettersi all’angolo e vendere i suoi libri (lo sconsigliamo fortemente) però deve rendersi disponibile agli eventi che la casa editrice organizza per lui.

4) Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i manoscritti?
Un’opera deve piacere (come prima regola), piacere (come seconda) e infine deve piacere.
Voglio dire – a parte le categorie di opere che prediligiamo (stiamo dando molto spazio ai saggi storici e ai romanzi storici) se un testo è bello (cammina da solo, cioè si fa leggere, si apre, si disvela) si seleziona da solo.

5) Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?
Si giunge al contatto con una Casa Editrice con grandi aspettative e molte paure, siamo consapevoli di questo, ma noi rispettiamo chi arriva da noi con un manoscritto, al di là del valore dell’opera che sarà comunque valutata, rispettiamo ciò che ha raccontato, sognato, scritto.
Diamo spazio, diamo opportunità, elaboriamo una scheda di lettura e naturalmente diamo delle risposte. Non tutte possono essere positive, sicuramente risponderemo a tutti.

http://www.kimerik.it/kimerik.asp

EDIZIONI CENTOAUTORI

1)      Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare con voi?

Nei confronti degli autori che ci presentano le loro opere abbiamo la massima disponibilità all’ascolto  e alla collaborazione. Forniamo, infatti, utili consigli, spesso a posteriori, dopo aver preso visione dell’opera.

2)      Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?

I  libri ,una volta pubblicati, sono sponsorizzati attraverso diversi canali promozionali: comunicati stampa, recensioni, sito fb, sito della casa editrice, presentazioni,etc.; disponiamo inoltre, di una distribuzione che copre tutto il territorio nazionale.

3)      Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera?

Sicuramente sì, in rapporto ai suoi deisderi e alle sue competenze.

4)      Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i manoscritti?

Tutti i testi che arrivano alla casa editrice sono  letti con attenzione.Quelli ritenuti idonei sono sottoposti ad un ulteriore lettura e, quindi, all’ editing da parte del direttore editoriale. I testi selezionati devono essere rispondenti alla linea editoriale della casa editrice che ha al suo attivo collane: umoristica, leggere veloce, narrativa,trhiller-polizieschi,saggistica,sport(calcio), fantasy.

5)      Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?

Naturalmente una risposta è garantita a tutti gli scrittori a prescindere dall’esito

www.centoautori.it

STILO EDITRICE

1)      Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare con voi?

Sicuramente di farsi prima un’idea del nostro catalogo, magari di leggere almeno una o due delle nostre pubblicazioni. E poi occorre essere consapevoli che siamo una piccola realtà editoriale che cura i testi scelti investendo tempo e passione, ma che non può certo sostenerli con la forza dei grandi marchi editoriali.

2)      Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?

Innanzitutto internet: abbiamo una consolidata collaborazione con siti di argomento letterario, come PugliaLibre e Temperamente ad esempio. Ma cerchiamo anche di ritagliarci piccoli spazi su riviste e quotidiani di settore.

Molto importanti sono anche le fiere e, soprattutto, le presentazioni, in cui l’autore ha l’opportunità di entrare in contatto con i suoi potenziali lettori, o semplicemente di confrontarsi sulla sua opera. Abbiamo poi una rete di librai che conoscono e promuovono il nostro catalogo.

3)      Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera?

La casa editrice cerca sempre di seguire e promuovere i suoi autori, ma è chiaro che un impegno in prima persona da parte di chi il libro lo ha scritto è fondamentale, ad esempio rendendosi disponibile ad essere intervistato o a spostarsi per le presentazioni.

4)      Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i manoscritti?

La qualità dell’opera e la serietà dell’autore, tutto il resto conta meno. Ad esempio, abbiamo appena pubblicato dei racconti di Michele Lupo, perché scritti magistralmente e dai protagonisti inconsueti, senza preoccuparci della predilezione dei (pochi) lettori italiani per i romanzi. Ogni collana comunque ha dei criteri specifici.

5)      Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?

Sì, salvo rare eccezioni si cerca sempre di motivare un rifiuto, perché riteniamo che chi scrive e sottopone il proprio manoscritto ad un editore creda sempre nel valore di quanto ha fatto e comunque gli ha dedicato del tempo. Essere  chiari e cortesi è fondamentale.

www.stiloeditrice.it/sito/

 

I SOGNATORI

1) Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare con voi?

Di leggere con attenzione il nostro sito, in primis. Troppi scrittori spediscono manoscritti a casaccio, giustificando la condotta con un pedestre “il tempo è sempre poco”. Comprendiamo le esigenze di tutti (però anche le case editrici hanno le proprie, meglio sottolinearlo), ciò nondimeno riteniamo che valga la pena spendere un quarto d’ora in più nel reperimento delle corrette informazioni piuttosto che attendere per mesi un responso che non arriverà mai. Per fare un esempio: se invii un romanzo giallo a una casa editrice che pubblica soltanto poesie (con doverosa specifica nel sito), è anche normale che il romanzo giallo venga cestinato seduta stante. Se invece è la casa editrice ad apparire reticente in merito alla propria politica, allora lo scrittore sbaglia in buona fede e a finire sulla graticola dovrebbe essere l’editore. Per fortuna oggi c’è internet, e un autore può scegliere in tutta tranquillità a chi rivolgersi, e magari segnalare l’ambiguità di questo o quell’editore negli appositi blog/siti/forum.

Per quanto ci riguarda, consigliamo inoltre di evitare atteggiamenti da primadonna. È per questo che – a scanso di equivoci – preghiamo tutti gli scrittori di non inviare elenchi chilometrici recanti le pubblicazioni precedenti o le vittorie raccattate nei concorsi (ci chiediamo ogni volta a cosa dovrebbero servire): nel momento in cui ci si rivolge a I Sognatori, nessuno parte in vantaggio o in svantaggio.

2) Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?

Fin dall’inizio abbiamo detto “no grazie” alla distribuzione in libreria: si è trattato di una mossa rischiosa, cinque anni fa si sapeva poco o nulla del commercio elettronico. Tuttavia questi azzardi sono stati premiati: negli anni siamo riusciti a farci conoscere e apprezzare in tutta Italia (anche nei paesini di provincia sprovvisti di librerie ben fornite), così come al di fuori dei confini nazionali. Abbiamo ricevuto richieste dall’Europa (Francia, Spagna, Romania, Inghilterra, Svizzera…) e dal resto del mondo (i nostri libri sono finiti persino in Africa e negli Stati Uniti). Una bella soddisfazione. Ci sono tanti lettori italiani che vivono e/o lavorano all’Estero.

La ricetta è semplice: saltando il passaggio della distribuzione si verifica un taglio dei costi per noi ma anche per i lettori (prezzi di copertina più bassi rispetto alla media nazionale), e quindi una maggiore propensione all’acquisto da parte di chi non naviga nell’oro, un filo diretto coi lettori, e una copertura distributiva che resta comunque nazionale. C’è poi un impegno costante nella promozione dei libri, che non termina dopo tre mesi ma procede per accumulo, attraverso gli anni, in rete e sul territorio. Organizziamo (a nostre spese, nessun costo per l’autore) presentazioni per renderci visibili e incontrare di persona i lettori. Giriamo di continuo l’Italia, insomma.

3) Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera?

Chi pubblica con I Sognatori non ha obblighi di alcun genere, ma va da sé che una mano è sempre gradita. È una questione di banalissima logica matematica: se anche l’autore si dà da fare, le possibilità di vendere copie in più (e di far circolare il nome del libro) aumentano. Lo scrittore non deve mai e poi mai sostituirsi all’editore, ma – parliamo per esperienza personale – se vive la pubblicazione col giusto entusiasmo è il primo a rendersi utile.

4) Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i manoscritti?

I primi manoscritti a giocarsi la chance di pubblicazione sono quelli scritti male: uno scrittore che non sa scrivere (parliamo delle basi: grammatica, sintassi, punteggiatura) è accostabile a un violinista che non sa suonare. E non ci risulta che un violinista del genere possa far parte di un’orchestra seria.

Nei manoscritti cerchiamo il giusto equilibrio fra le parti: stile, trama, originalità. Vengono esclusi invece fattori extraletterari quali l’appetibilità commerciale. Non ci interessano gli instant book, preferiamo di gran lunga i libri destinati a durare.

5) Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?

No. Viene invece garantita (a tutti coloro che si attengono alle disposizioni contenute nel nostro sito) una mail di conferma per quel che concerne l’archiviazione dell’opera, che poi è la cosa più importante. Capita infatti che un autore invii un manoscritto a una casa editrice, manoscritto che poi si perderà nell’etere e che l’editore – ovviamente – non riceverà mai. Conseguenza? Lo scrittore attenderà speranzoso un parere positivo, che purtroppo non gli arriverà mai a prescindere dalla bontà del suo manoscritto.

Attraverso la conferma dell’archiviazione noi mettiamo al sicuro gli scrittori, specificando (via mail) la data precisa nella quale l’opera è stata registrata fra i lavori da valutare.

Per quanto riguarda il responso, il suo invio dipende dall’opzione di valutazione. Nel corso degli anni abbiamo infatti capito che ogni scrittore ha le sue esigenze e che porli tutti sullo stesso piano non ha senso. Abbiamo studiato quindi tre tipi di valutazione, ponendoci a metà strada fra l’approccio valutativo della casa editrice “classica” e l’approccio valutativo delle agenzie letterarie. È un modus operandi, il nostro, che rispetta le necessità di tutti e non danneggia nessuno: nel tempo si è dimostrato anche un metodo efficace per distinguersi in una scena sovraffollata come quella editoriale italiana.

http://www.casadeisognatori.com

ORIENTEXPRESS, Aniello Fioccola

1)      Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?

2)      Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera?

3)      Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?

Negli ultimi anni il mondo editoriale italiano è stato colpito da una strana sindrome di iperattività, ogni giorno vengono pubblicati nuovi romanzi non solo dalle grandi case editrici ma anche da quelle medie e piccole (per non parlare di quel settore del mercato occupato da chi pubblica autori esordienti a patto che questi siano disposti ad acquistare in anticipo centinaia di copie). Ormai il mercato è saturo e siamo arrivati quasi al punto in cui il numero degli scrittori supera quello dei lettori. Forse andrebbe rivista la profezia di Ray Bradbury in Fahrenheit 451,  dove in un futuro lontano sarebbero scomparsi tutti i libri: si sta avverando il contrario e probabilmente aveva ragione Borges a parlare di una biblioteca infinita.

Faccio questa premessa per dire che oggi è difficile parlare di promozione quando si tratta di una piccola casa editrice, i grandi canali di comunicazione sono occupati in gran parte da editori con le spalle forti come Feltrinelli e Mondadori che hanno la necessità di piazzare tutti i loro libri e a noi resta poco. Tuttavia gli esperti di economia ci insegnano che il mercato è in grado di ristrutturarsi continuamente lasciando, quindi, qualche margine di movimento: il nostro compito è capire in quale direzione volgere i nostri sforzi. Oggi è chiaro che il web rappresenta una risorsa indispensabile per chi come noi si pone l’obiettivo di promuovere scrittori giovani e poco conosciuti. Per esempio, abbiamo un gruppo Facebook, con un numero di membri sempre crescente, attraverso il quale si aprono discussioni sulla scrittura o si inseriscono brevi testi tratti dalle nostre pubblicazioni. Sul nostro sito, invece, c’è una sezione dal titolo L’Infinibile: è uno spazio aperto, aggiornato costantemente, in cui vengono inserite poesie e racconti brevi di vari autori, segno che c’è un contatto continuo con coloro che ci scrivono.

E qui rispondo anche alla sua domanda sulla garanzia di risposta a chi invia materiale: alla nostra redazione arrivano molte cose ma come può immaginare non abbiamo la possibilità di dare alle stampe tutto, spesso però accade che in una raccolta di poesie ce ne sia qualcuna davvero bella e allora viene pubblicata su L’Infinibile.

Si deve considerare che Orientexpress è portata avanti da un gruppo di giovani legati, in qualità di studenti o ex-studenti, all’Università L’Orientale di Napoli e la letteratura ha una parte decisiva nella vita di tutti loro. Per questo motivo è un piacere non solo leggere i manoscritti e dare una risposta sulla loro pubblicabilità ma anche iniziare uno scambio di idee per capire che cosa non va in un lavoro. Noi crediamo che rispondere sia un dovere perché chi ci scrive ci affida non soltanto un insieme di fogli ma anche un pezzo della propria vita.

Ovviamente la promozione segue anche strade più tradizionali come la partecipazione a diverse fiere del libro e dell’editoria, l’organizzazione di reading in vari luoghi della città di Napoli e la partecipazione ad alcuni concorsi nazionali di letteratura edita.

D’altra parte è certo che ogni autore di qualsiasi casa editrice debba impegnarsi per promuovere il proprio libro: ogni occasione è buona per farsi un po’ di pubblicità e molto spesso le vendite ne risentono positivamente. Tenga conto che un nostro autore, Luciano Zaami, che ha pubblicato la raccolta di poesie D’Amore & d’altro è riuscito a vendere in tutta Italia grazie alla sua intraprendenza e alla capacità di individuare le occasioni giuste: parlo della lettura dei suoi versi nelle librerie, alle fiere, alle notti bianche e perfino in radio.

4)      Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i manoscritti?

 

Orientexpress, essendo nata nell’alveo dell’Università L’Orientale, ha un occhio privilegiato per quegli scrittori che sono legati all’Ateneo, ma ciò non preclude la pubblicazione degli altri e basta guardare alle nostre pubblicazioni per rendersene conto. I manoscritti vengono letti da più membri della redazione i quali successivamente si incontrano per scambiarsi un parere. A questo proposito vorrei ricordare quanto scrive Tzvetan Todorov in La letteratura in pericolo: “La letteratura può molto. Può tenderci la mano quando siamo profondamente depressi, condurci verso gli esseri umani che ci circondano, farci comprendere meglio il mondo e aiutarci a vivere. Non vuole essere un modo per curare lo spirito: tuttavia, come rivelazione del mondo, può anche, cammin facendo, trasformarci nel profondo”. Ecco quella che potrebbe essere la nostra linea editoriale: trovare qualcosa che sappia trasformarci nel profondo.

5)      Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare con voi?

 

A chi vuole pubblicare con noi dico soltanto di avere fiducia e affidarsi alla nostra dedizione onesta e disinteressata per tutto ciò che riguarda il libro e la cultura in generale.

E agli scrittori più giovani dico di credere nelle proprie opere, di non lasciarsi scoraggiare dai primi rifiuti e di continuare a scrivere, perché i Rimbaud, grandi scrittori già da giovani, sono l’eccezione. Il poeta Rilke, altro precocissimo grande, al giovane Franz Kappus che gli chiedeva un giudizio sui propri tentativi di scrittura, dice: “ Non serve misurare con il tempo, a nulla vale un anno, e dieci anni non sono nulla. Essere scrittori significa: non calcolare, non contare; maturare come l’albero, che non incalza i suoi succhi e fiducioso sta nelle tempeste di primavera, senza l’ansia che possa non giungere l’estate. L’estate giunge. Ma giunge solo a chi è paziente e vive come se l’eternità gli stesse innanzi: la pazienza è tutto”.

www.orientexpress.na.it/pc/

EDIZIONI LA GRU

1) Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare con voi?
Ad un autore che vuole pubblicare con noi non consigliamo nulla in
particolare perché riteniamo che il vero valore di ogni libro stia
nell’assoluta coerenza e libertà di essere se stessi e nel poter
esprimere, attraverso la letteratura, le proprie potenzialità.

2) Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?
Il primo strumento di promozione dei nostri libri è la qualità. Ad essa
ci affidiamo confidando sempre con successo nell’opinione di
giornalisti, recensori, bloggers e lettori dotati di sensibilità
artistica. Detto ciò un manoscritto ci deve entrare sotto pelle, a
prescindere dalla commerciabilità perché la realtà dei fatti è che
qualunque cosa è commerciabile. Il fulcro sta nel trovare i giusti
canali in cui collocare ogni libro.

3) Credete che l’autore debba contribuire alla promozione
dell’opera?
Il compito dell’autore è quello di scrivere e di creare. Non è mai
richiesto l’obbligo di pubblicizzare autonomamente l’opera, a
meno che non sia esplicito desiderio dello scrittore muoversi in
ambienti culturali per portare, con la propria voce, il suo messaggio.

4) Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i
manoscritti?
Le collane sinora generate sono nate di pari passo con gli
“innamoramenti” che abbiamo avuto nei confronti di ogni
singolo libro che abbiamo deciso di pubblicare e supportare. La
collocazione è quindi avvenuta in modo assolutamente naturale, così
come è stata spontanea la scelta dei lavori finiti a catalogo,
selezionati non in base alla loro commerciabilità, come accennato
poc’anzi, ma in base alle affinità elettive.

5) Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?
Assolutamente sì. La nostra intenzione è sempre e comunque quella di
instaurare un dialogo costruttivo e di confronto con chi si mette in
rapporto con noi. Il tutto a prescindere dalla nostro pensiero,
positivo o negativo, riguardo al materiale inviatoci.

http://www.edizionilagru.com/

ALBUS EDIZIONI

1)      Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare con voi?

Di spedirci il cartaceo dell’opera, perchè anche se ci
mettiamo un pò di
tempo leggiamo tutto. 

2) Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?

Siamo distribuiti a livello nazionale da EdiQ – Distribuzione ed
in
Campania, molise, puglia e Calabria siamo disbribuiti da Macrocampania.
Siamo sui maggiori siti internet di vendite on line, abbiamo un nostro
sito
e un newsletter, una pagina fb. Siamo distribuiti anche per le
biblioteche
da L.S. S.r.l. e prendiamo parte a fiere e saloni del libro,
attualemnte
siamo al Salone Mediterraneo del libro a Nola NA. Ed infine spediamo
copie
omaggio a riviste, siti e giornali ed organizziamo eventi e
presentazioni…insomma cerchiamo di muoverci in tutti i campi.

3) Credete che l’autore debba contribuire alla promozione
dell’opera?
 

 E’ fondamentale che un autore emergente e/o non, debba
contribuire alla
promozione dell’opera.

4) Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i manoscritti?

I manoscritti vengono selezionati in base alla qualità, e poi
collocati
in un delle nostre collane.

5) Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?
Purtroppo siamo una piccolissima realtà e per motivi logistici e
di
tempo non possiamo permetterci di rispondere a tutti, ci limitiamo a
comunicare le nostre valutazioni solo agli autori di scritti che
riteniamo
validi e pubblicabili.

il nostro sito: www.albusedizioni.it

 SENECA EDIZIONI
>

> 1) Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare
con voi?
>
Viene detto poche volte, ma una casa editrice è un’azienda
commerciale:
il libro, più che interessante, deve avere possibilità di esser
venduto.
Questo può derivare dal nome già conosciuto dell’autore,
dall’argomento
interessante per fatti di cronaca o storici, dall’argomento già
presente
in libreria ma trattato sotto un’altra luce,ecc.
In poche parole: è importantissimo cercare di spiegare all’editore
perché il libro potrebbe avere un successo commerciale.
Chiedo perdono ai puristi, ma una casa editrice nulla ha a che vedere
con il Ministero per i Beni Culturali: una casa editrice è iscritta
alla
locale Camera di Commercio, e lo scopo è quello di fatturare a
sufficienza per pagare spese e dipendenti, fornire un reddito al
titolare e, se ne avanzano, godere dei frutti dell’investimento
iniziale. Se, poi, i libri producono “anche” cultura, tanto
meglio. Ma è
lo Stato che, tramite la formazione dei propri cittadini, deve fornire
un livello culturale sufficiente per cui saranno i cittadini stessi a
far chiudere quelle imprese che non producono cultura ma solo
immondizia. Lo scopo della casa editrice, come detto, è un altro.

> 2) Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?
>
A livello di promozione classica, per ogni libro vengono realizzati
migliaia di segnalibri e qualche decina di migliaia di volantini
promozionali, distribuiti nelle fiere e alle librerie. A livello web,
le
nostre pagine sono ottimamente indicizzate e utilizziamo le pubblicità
Google AdWords su libri specifici. A livello più generale, partecipiamo
a moltissime fiere ed eventi, che reputiamo importantissimi perché i
visitatori hanno possibilità di vedere i libri come se tutti fossero in
vetrina, possono fare domande sapendo di avere dall’altro lato chi
sa
dare risposte e – ciò non fa mai male – è possibile ottenere sconti o
ricevere gadget gratuiti. In libreria, è molto difficile ottenere
“la
vetrina”, e facilmente il libraio non può conoscere tutti i
testi: ecco
perché puntiamo molto sulle fiere, per un contatto diretto col
pubblico.
Inoltre, al momento stiamo trasformando tutti i nostri testi in eBook,
che venderemo al prezzo promozionale di 4,99 euro per incentivare
questa
tipologia di prodotto. Siamo i primi a sapere che gli eBook non
sostituiranno mai i libri, ma gli eBook conquisteranno fette di mercato
sempre più grandi. E’ importante quindi non restare indietro.

> 3) Credete che l’autore debba contribuire alla promozione
dell’opera?
>
Non che “debba”, ma sicuramente è un aiuto, soprattutto
quando il nome
non è ancora famoso.

> 4) Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate
manoscritti?
>
Mi permetto di aprire una piccola parentesi. E’ vero che in alcuni
casi
funziona diversamente, ma normalmente una casa editrice ha una sua
specializzazione, e nell’ambito della specializzazione sa cosa
vuole:
cerca quindi scrittori o comunque esperti del settore a cui
commissionare i testi da scrivere: lo “scrivere”, per uno
scrittore
“vero”, è un lavoro al pari di qualunque altro. Ci si mette
quindi
d’accordo per il pagamento (a stralcio o a percentuale) e si
procede.
Poi, è vero, si ricevono molti manoscritti e, tra questi, se ce n’è
qualcuno valido si propone la pubblicazione, ma normalmente non è che
le
case editrici attendano pazienemente di aprire la cassetta delle
lettere
ogni mattina sperando di trovare il libro che li renderà famosi
entrambi, anzi: vanno alla ricerca di professionisti e scrittori a cui
affidare i nuovi testi., senza attendere.

> 5) Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?
>
Sì, sempre ed in modo gratuito. Quello che non è garantito è il motivo
del rifiuto: riceviamo moltissimi manoscritti e il dover fornire una
spiegazione a tutti richiederebbe l’allocazione di risorse che,
vista
anche la congiuntura economica negativa, non ci sono e non ha senso che
ci siano.
Essenzialmente, però, i motivi del rifiuto si dividono in due
categorie:
il manoscritto “non dice nulla” oppure secondo i nostri
pareri non ha la
possibilità di farci rientrare almeno delle spese. E mi raccomando:
guai
a commettere errori di ortografia nelle poche righe di presentazione.
Molte volte non leggiamo i manoscritti la cui presentazione contiene
errori (uno dei più belli? “Sono uno scrittore trentasett’enne
e scrivo
da…”).

Massimo Peroncelli

http://www.senecaedizioni.com

PROGETTO CULTURA

Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare con voi?

Difficile dare consigli, anche perché non molti sono coloro disposti ad accettarli. Non è questione di presunzione (anche se non mancano i “presuntuosi”) solo che l’ottica dell’editore è quella commerciale, che agli autori interessa poco (salvo poi lamentarsi che il libro non vende!). Normalmente, gli autori diciamo così alle “prime esperienze letterarie” scrivono per un bisogno proprio, per sè stessi e non si preoccupano dei potenziali lettori. Gli editori invece devono preoccuparsi dei lettori, altrimenti che fanno? E’ in questo “dualismo” che talvolta autore ed editore non s’intendono…

Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?

 Il principale strumento sono le librerie e soprattutto le librerie indipendenti. Noi stessi abbiamo una libreria di proprietà a Roma, o meglio una libreria-caffè letterario (si chiama “Mangiaparole” – www.mangiaparole.it), dove facciamo incontri, presentazioni, reading, ecc… Paradossalmente, comunque, è più facile promuovere un libro nelle piccole città di provincia che nelle grandi metropoli: c’è più partecipazione e più interesse (forse, solo curiosità, ma comunque questo fa smuovere le persone che invece nelle grandi città restano apatiche quando non ci sono grossi nomi in ballo!) Fondamentale è anche il passa-parola fra i lettori è qui è importante internet: i siti on-line, facebook, i blog degli autori, i social network, ecc… Da poco siamo anche entrati nel mondo degli e-book per stare al passo con i tempi 

 Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera? 

 L’apporto dell’autore è fondamentale ai fini della promozione del libro. E’ l’autore che deve guidarci nelle iniziative da intraprendere, soprattutto rendendosi disponibile a fare presentazioni, a sensibilizzare gli amici, i conoscenti che sono il primo bacino di utenza da cui deve partire il passa-parola 

Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i manoscritti?

 Il requisito di base è che il libro deve essere un buon libro. Non è fondamentale che sia scritto bene, perché con un buon editing si può rimettere a posto tutto, fondamentale è che abbia un messaggio da dare ai lettori. Spesso gli autori scrivono senza sapere perché. Ecco, questi sono gli autori che senz’altro scartiamo perché hanno scritto un libro quantomeno inutile.

Un risposta è garantita indipendentemente dall’esito?

 Rispondiamo a tutti, indistintamente, dopo aver letto dalla prima all’ultima pagina! Tutte le case editrici dicono di fare così ma, all’atto pratico, sono poche quelle che seguono questa regola. La lettura dei dattiloscritti deve essere la forza di una casa editrice, perché è la base per pubblicare buoni libri: diversamente, si va alla cieca… Noi pretendiamo di ricevere i dattiloscritti in cartaceo, proprio perchè li leggiamo! Molti autori si lamentano di questo che ritengono un vezzo; invece la richiesta del cartaceo è una garanzia di serietà perché le case editrici che si accontentano di ricevere testi via e-mail (e, anzi, li pretendono in  questa forma), non leggono quello che ricevono perché nessuno legge “veramente” decine e decine di pagine al giorno sullo schermo…

TODORIANA EDITRICE

1)      Che cosa consigliate ad un autore che intende pubblicare con voi?

Diamo un parere se pubblicare o no  un libro, se occorre secondo noi sottoporlo ad una revisione o editing, come oggi si dice.

2)     Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?

I nostri libri vengono inviati per recensione a tutti i critici letterari adatti all’argomento, a tutte le rubriche della radio e delle televisioni, ai premi letterari adatti, alle fiere nazionali e internazionali e distribuiti nelle librerie dai nostri distributori.

3)     Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera?

Gli editori non hanno mai avuto il compito di rendere giustizia agli autori sconosciuti ma meritevoli, dovendo badare a sopravvivere economicamente, e desiderando mettere in giro libri vendibili. Davanti a qualche opera eccezionalmente buona, di autore sconosciuto, si può chiedere un contributo di partecipazione alle spese di pubblicazione in cambio di alti diritti d’autore. Ma questo si fa in casi eccezionali, quando non si vuole lasciare inedito un libro veramente meritevole di essere conosciuto e considerato.

4)     Qual è la linea editoriale in base alla quale selezionate i manoscritti?

Come si fa a rispondere?Noi abbiamo sempre pubblicato, da oltre quarant’anni a questa parte, reduci dalle grandi case editrici industriali, testi di autori contemporanei, che, per soliti motivi commerciali, non sono convenuti ai grandi editori che a un certo punto hanno sostituito i direttori e i consulenti letterari con i manager.

5)     Una risposta è garantita indipendentemente dall’esito?

Generalmente chi desidera che leggiamo un suo inedito si presenta a noi con le sue notizie bibliografiche, con una sinossi, con una sommaria descrizione del suo testo. Noi gli rispondiamo se ci interessa leggerlo e in quanto tempo. Le nostre relazioni di lettura sono sempre lunghe, motivate, particolareggiate ed eclettiche.

http://www.todariana-eurapress.it/home.html

      APHORISM

1) Quali sono gli strumenti di promozione dei vostri libri?

Per i nostri autori che pubblicano un libro abbiamo una serie di attività coordinate.

I passaggi sono questi:

- Il libro viene recensito e pubblicato nella pagina dell’autore

- Automaticamente viene anche archiviato nelle sezioni “Libri” e “Dediche” di Aphorism

- Lo presentiamo sulla nostra home page in un giorno programmato

- Nel medesimo giorno lo annunciamo anche sulla fanpage di Facebook, insieme a un montaggio fotografico che ritrae la copertina del libro e la dedica autografata dall’autore

- Infine il libro viene anche presentato nella prima newsletter utile

Quanto sopra descritto è completamente gratuito.

3) Credete che l’autore debba contribuire alla promozione dell’opera?

L’autore è parte fondamentale nel processo di promozione. Lo fanno tutti, a cominciare dai nomi celebri, figuriamoci se non deve farlo un esordiente.

Gli autori devono farsi in quattro per diffondere e condividere la propria opera, far conoscere ai propri contatti i luoghi reali e virtuali in cui questa viene menzionata.

 Se questo lavoro viene fatto in maniera coordinata e sinergica con il proprio editore, ancora meglio.

http://www.aphorism.it/

 

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